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“richiedere che tutte le figure possano essere stabilizzate significa svincolare la stabilizzazione dal rapporto contrattuale (quale che sia) è legarla ai curricula e ai percorsi scientifici individuali. NON un ope legis, visto che discutiamo di biografie scientifiche di alto livello e che la questione valutazione è comunque demandata al piano della responsabilità degli enti. E neppure è un iniziativa burocratico- amministrativa come quella attuale che favorisce "galline bianche" - cioè chi per merito, fortuna, risorse o amicizie - è riuscito ad ottenere un TD a fronte di persone che invece per gli stessi motivi non hanno nulla.
Negli EPR questo comporta che giovani neo-assunti TD (con curricula scientifici di basso profilo) scavalcano ex lege persone contrattualizzate diversamente che magari lavorano cococo da 10-15 anni..
La questione stabilizzazioni si affianca alla questione reclutamento straordinario e NON la sostituisce: sono i due strumenti (ad oggi inattuati e comunque mal definiti) che la passata finanziaria aveva definito per il possibile superamento dell'emergenza precariato e che rischiano di sparire nella prossima finanziaria che presumibilmente non vedrà nessun cambiamento di rotta (né nel senso delle riforme, né in quello dei finanziamenti) da parte di questo governo.”
“La nostra campagna sulle stabilizzazioni non dovrebbe avere nulla a che vedere con le forme contrattuali, ma con i curricula!!!!. Il punto è proprio scardinare la logica che c'è in finanziaria sulle stabilizzazioni fondate sulle forme contrattuali e non sulla "prestazione lavorativa".
Chiedere l'ampliamento a tutte le tipologie sulla base di una valutazione dei curricula è l'unico modo per evitare di mettere (come è avviato negli enti) precario contro precario, perché si sposta il nucleo del problema da chi ha un td in un dato momento a chi invece nell'arco di 10 anni (o 20 o 5) ha lavorato oppure no. E mi pare un totale capovolgimento di prospettiva.
E' evidente invece che le stabilizzazioni che ci sono in finanziaria sono il peggio possibile.
E pure a giustificazione di una campagna sulle stabilizzazioni (quelle di oggi per intenderci, della finanziaria). E' evidente che la gran parte dei rettori e la crui tenterà di mettersi di traverso il più possibile. Perché anche se assurde e sbagliate le stabilizzazioni (anche nella loro forma attuale) sono un meccanismo esplosivo per gli equilibri che reggono gli atenei. E per un motivo molto semplice, perché sono una procedura formalizzata! Le università (il discorso per gli enti mi pare abbastanza diverso) invece si reggono sull'incrocio tra poteri formali gestiti sulla base delle cariche e poteri informali basati sulle dinamiche baronali...”
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sankara |
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, Nov 7 2007, 8:37 PM EST
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