I contratti della MorattiThis is a featured page

Stato giuridico dei docenti universitari (nuovo testo base – 26 maggio 05)
Due forme di contratti precari

Precario A (art.3 - comma3) Precario B (art.3 - comma6)
Denominazione
«Contratti di ricerca e di insegnamento universitario np
» inato» Tipologia
«contratti di diritto privato a tempo determ «rapporti di lavoro subordinato [...] contratti di diritto privato a tempo determinato»
Scadenza
Tempo determinato Tempo determinato
Durata
3+3 3+3
Compiti
«per l'espletamento di funzioni didattiche e di ricerca» «Per svolgere attività di ricerca e di didattica integrativa»
Requisiti
«i regolamenti universitari disciplinano le procedure per la scelta dei titolari dei con-tratti, assicurando la valutazione comparati-va» • dottore di ricerca o equivalente, […]
• possessori di laurea specialistica
• possessori di laurea magistrale
• altri studiosi, che abbiano comunque una elevata qualificazione scientifica, va-lutata secondo procedure stabilite dalle università.
Titoli preferenziali
• «il possesso del dottorato di ricerca, o di un diploma di specializzazione,»
master universitario di secondo livello,
• l'essere stato titolare di
assegno di ricerca

• titolo di dottore di ricerca o del diplo-ma di specializzazione,
• «l’espletamento di un insegnamento u-niversitario mediante
contratto»
Titoli acquisiti
«non danno ai titolari alcun diritto in rela-zione all'accesso alla docenza universitaria di ruolo» «L’attività svolta dai soggetti di cui al presen-te comma costituisce titolo preferenziale da valutare obbligatoriamente nei concorsi che prevedano la valutazione dei titoli»
Retribuzione
"il trattamento economico dei contratti è de-terminato da ciascuna università nei limiti delle compatibilità di bilancio" "Il trattamento economico di tali contratti, rapportato di norma almeno a quello degli attuali ricercatori confermati, è determinato da ciascuna università nei limiti delle compa-tibilità di bilancio e tenuto conto dei criteri generali definiti con decreto del" MIUR.
Rappresentanza
"la partecipazione dei titolari dei contratti agli organi collegiali universitari è determinata nello statuto e nei regolamenti dell'ate-neo;" np
Cosa sostituisce
Assegno di ricerca Presumibilmente il ricercatore universitario
Principali differenze
* Viene eliminata qualsiasi indicazione o minimo reddituale
* Passa da tempo indeterminato a tempo determinato



Diritti ?
Come si nota entrambe le nuove figure non hanno alcuna garanzia o diritto. Non vengono garantiti livelli di reddito o alcuna garanzia di rappresentanza, come non vengono specificati quali saranno i compiti specifici didattici assegnati o il tipo di ricerca o risultato scientifico. Il B è però di tipo subordinato (vengono garantiti i contributi previdenziali è possibile ricostruirne la carriera, ecc.) mentre il tipo A è atipico (sostanzialmente nessuna garanzia contrattuale standard).

Prospettive di carriera ?
Entrambe le figure non costituiscono un percorso di accesso al ruolo.
Il tipo A – come le docenze a contratto – costituiscono titolo preferenziale per l’accesso al tipo B (ovvero i due sono consecutivi, allungando nel tempo la fase di precariato), mentre non danno alcun titolo valido per l’accesso al ruolo (quindi non si configurano come parte di una "carriera").
Il tipo B appare come quello "preliminare" all’accesso al ruolo, però l’autentica "giungla" di prerequisiti ge-nerici e di titoli preferenziali non lascia immaginare alcun percorso di accesso al ruolo: potenzialmente si potrebbero avere dodici anni di contratti precari (3+3 più 3+3) al termine dei quali si sarebbe acquisito solo un "titolo preferenziale".

Docenti senza ruolo ?
Ad un primo sguardo allora il tipo B apparirebbe come successivo al tipo A. Tuttavia per il tipo A si prevede l’attribuzione della normale didattica, mentre al tipo B viene assegnata semplicemente quella "integrativa". In particolare, infatti, il punto b del comma 3 – introdotto dall’emendamento 3.38 dell’On. Martella – specifi-ca come questi contratti non possano superare la metà dei docenti di ruolo. b) il numero di tali contratti non può superare, per ciascuna struttura universitaria presso cui sono attivati, il 50 per cento del numero dei docenti di ruolo afferenti alla medesima struttura, anche ai fini del rispetto dei requisiti minimi necessari per l'attivazione dei corsi di studio; In questo modo oltre la metà dei docenti dell’università – tenendo conto delle numerose altre figure precarie come il tipo B e i docenti a contratto che rimangono intatti – saranno affidati con contratti pre-cari, quindi per oltre 26.000 unità. Senza contare le attività di ricerca e didattica integrativa.

"Rientro dei cervelli"? Ultima chicca: il "rientro" di coloro che si siano «impegnati all'estero in attività didattiche e di ricerca» e che quindi «abbiano acquisito un'elevata qualificazione scientifica e professionale riconosciuta in ambito interna-zionale;», nasconde una trappola. Infatti questi valenti colleghi che dovessero lasciare «almeno un trien-nio con rapporto di lavoro continuativo» si troveranno in Italia un contratto (tipo A) privo di garanzie e mi-nimi salariali al termine del quale non avrebbero nemmeno una "preferenza" per l’immissione in ruolo.


precariexpert
precariexpert
Latest page update: made by precariexpert , Jan 25 2008, 10:01 AM EST (about this update About This Update precariexpert Edited by precariexpert

1 word added
1 word deleted

view changes

- complete history)
More Info: links to this page
There are no threads for this page.  Be the first to start a new thread.