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Finanziaria 2009 - Tremonti
Bozza di decreto legge giugno 2008, n. recante “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” - In allegato il testo completo
La manovra economica - della durata triennale - predisposta dal governo, di cui circola un testo ben definito anche se provvisorio, mostra il ruolo che hanno per il nostro paese la cultura, la ricerca, la scuola: sono solo voci di bilancio da tagliare.
Prosegue il rito delle promesse elettorali sulla centralità della ricerca e dei giovani e della conseguente presa in giro post-elettorale. Ci limitiamo a riportare le misure direttamente connesse all’Università, anche se politiche ancora più pesanti le troviamo negli EPR e nella scuola. Tutte le misure sono destinate a durare almeno 3 anni.
1. (art.72) taglio di 500 M di euro al fondo di finanziamento ordinario delle Università;
2. (art. 72) il reclutamento degli Atenei nel triennio 2009-2013 è vincolato al 20% del turnover sul numero delle unità di personale (e non di budget): nei fatti il blocco delle assunzioni sia per i tecnici amministrativi che per i ricercatori-docenti. Almeno per quanto ci riguarda la data non è casuale, nel 2013 secondo la legge 230/2004 (la Moratti) la figura del ricercatore va in esaurimento….. preparatevi ad un futuro (remoto) a tempo determinato (se sarete tra i fortunati);
3. (art. 75) dal 1° gennaio 2009 gli scatti biennali dei docenti, pur conservando lo stesso importo, diventano triennali; i risparmi conseguenti fino al 2013 (40+80+80+120+160 M di euro) finiscono in un fondo del Bilancio dello Stato (in attesa della prossima unatantum a favore di aziende in crisi, camionisti incazzati o amici degli amici… mica per il reclutamento straordinario che avrebbe reso questa misura accettabile);
4. (art.17) le università potranno trasformarsi in Fondazioni di diritto privato (a beneficio di chi?);
Se a queste misure aggiungiamo la scelleratezza di politiche come quelle dell’abolizione dell’ICI, della detassazione degli straordinari, di tessere “tagliaspese” per gli anziani da 30 euro al mese (!!!!), il taglio di 190.000 posti nella scuola (molti di noi sono precari anche lì), i ridimensionamenti e i tagli negli Enti di Ricerca e la cancellazione dei limiti posti dal precedente governo al ricorso al lavoro precario, il quadro è chiaro.
Le promesse della Gelmini si sono mostrate per quello che sono: il chiacchiericcio inutile di un ministro fantoccio. Altro che petizioni e richieste al Ministro: nella manovra non c’è nessuna norma a garanzia del reclutamento straordinario. Che potrà magari essere comunque sbloccato con un atto ministeriale; ma che se prima era ridicolo nella sua portata, in un regime di blocco delle assunzioni si configura l’escamotage per reclutare nonostante tutti i pochi “fortunatissimi” di turno. Si tenga conto che per la I sessione 2008 sono ad oggi previsti già: 115 concorsi da ordinario, 177 da associato (entrambi con doppia idoneità, quindi moltiplicate per due) e 67 da ricercatore.
E anche l’aumento delle borse di dottorato, a partire dal gennaio 2008, si rivela una unatantum triennale destinata a scomparire nel mare dei tagli indiscriminati… Mentre i Prin sono bloccati non perché non è finita la valutazione dei progetti ma perché buona parte dei soldi non ci sono più (vedi il post precedente per maggiori informazioni).
Se la manovra rimane questa il nostro impegno è chiaro: faremo di tutto per BLOCCARE LE UNIVERSITA’, gli Enti di Ricerca, la Scuola!!!
La manovra economica - della durata triennale - predisposta dal governo, di cui circola un testo ben definito anche se provvisorio, mostra il ruolo che hanno per il nostro paese la cultura, la ricerca, la scuola: sono solo voci di bilancio da tagliare.
Prosegue il rito delle promesse elettorali sulla centralità della ricerca e dei giovani e della conseguente presa in giro post-elettorale. Ci limitiamo a riportare le misure direttamente connesse all’Università, anche se politiche ancora più pesanti le troviamo negli EPR e nella scuola. Tutte le misure sono destinate a durare almeno 3 anni.
1. (art.72) taglio di 500 M di euro al fondo di finanziamento ordinario delle Università;
2. (art. 72) il reclutamento degli Atenei nel triennio 2009-2013 è vincolato al 20% del turnover sul numero delle unità di personale (e non di budget): nei fatti il blocco delle assunzioni sia per i tecnici amministrativi che per i ricercatori-docenti. Almeno per quanto ci riguarda la data non è casuale, nel 2013 secondo la legge 230/2004 (la Moratti) la figura del ricercatore va in esaurimento….. preparatevi ad un futuro (remoto) a tempo determinato (se sarete tra i fortunati);
3. (art. 75) dal 1° gennaio 2009 gli scatti biennali dei docenti, pur conservando lo stesso importo, diventano triennali; i risparmi conseguenti fino al 2013 (40+80+80+120+160 M di euro) finiscono in un fondo del Bilancio dello Stato (in attesa della prossima unatantum a favore di aziende in crisi, camionisti incazzati o amici degli amici… mica per il reclutamento straordinario che avrebbe reso questa misura accettabile);
4. (art.17) le università potranno trasformarsi in Fondazioni di diritto privato (a beneficio di chi?);
Se a queste misure aggiungiamo la scelleratezza di politiche come quelle dell’abolizione dell’ICI, della detassazione degli straordinari, di tessere “tagliaspese” per gli anziani da 30 euro al mese (!!!!), il taglio di 190.000 posti nella scuola (molti di noi sono precari anche lì), i ridimensionamenti e i tagli negli Enti di Ricerca e la cancellazione dei limiti posti dal precedente governo al ricorso al lavoro precario, il quadro è chiaro.
Le promesse della Gelmini si sono mostrate per quello che sono: il chiacchiericcio inutile di un ministro fantoccio. Altro che petizioni e richieste al Ministro: nella manovra non c’è nessuna norma a garanzia del reclutamento straordinario. Che potrà magari essere comunque sbloccato con un atto ministeriale; ma che se prima era ridicolo nella sua portata, in un regime di blocco delle assunzioni si configura l’escamotage per reclutare nonostante tutti i pochi “fortunatissimi” di turno. Si tenga conto che per la I sessione 2008 sono ad oggi previsti già: 115 concorsi da ordinario, 177 da associato (entrambi con doppia idoneità, quindi moltiplicate per due) e 67 da ricercatore.
E anche l’aumento delle borse di dottorato, a partire dal gennaio 2008, si rivela una unatantum triennale destinata a scomparire nel mare dei tagli indiscriminati… Mentre i Prin sono bloccati non perché non è finita la valutazione dei progetti ma perché buona parte dei soldi non ci sono più (vedi il post precedente per maggiori informazioni).
Se la manovra rimane questa il nostro impegno è chiaro: faremo di tutto per BLOCCARE LE UNIVERSITA’, gli Enti di Ricerca, la Scuola!!!
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DECRETO LEGGE DEFINITIVO 20 6 16.35 REL.ILL.doc (Word Document - 530k)
posted by precariexpert Jun 26 2008, 3:07 AM EDT
decreto legge definitivo
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