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Concorsi ricercatore: nuovo regolamento

Il 7 dicembre 2007, con un anno di ritardo, e' stato "emanato" il regolamento recante le nuove modalita' di svolgimento dei concorsi per ricercatore universitario. Il nuovo regolamento ha ricevuto il parere favorevole del Consiglio di Stato ed è stato bocciato dalla Corte dei Conti.

Ad oggi non vi è alcuna pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (il testo del Regolamento è in allegato). In queste pagine cercheremo di ricostruire e spiegarne i contenuti del regolamento, partendo da una sintesi di Precat che allarghiamo.

Con la caduta del governo Prodi le sorti del nuovo regolamento sono ormai molto incerte e prevedibilmente le nuove procedure - ad oggi ancora non pubblicate sulla Gazzetta - finiranno nel dimenticatoio. Anche in considerazione della sonora bocciatura del regolamento da parte della Corte dei conti. In allegato trovate anche il documento della corte dei conti. Questo il relativo comunicato stampa del ministro (quando era ancora ministro) :

"In relazione alle dichiarazioni relative ad una presunta "bocciatura" del regolamento sulle nuove procedure di reclutamento dei ricercatori universitari, il Ministero dell'Università e della ricerca precisa che lo stesso è attualmente alla verifica della Corte dei Conti, che ha formulato alcune osservazioni, nell'ambito dei propri ordinari poteri di controllo. Il Ministero ricorda che il regolamento ha già ricevuto, sul piano della legittimità, il parere favorevole del Consiglio di Stato".

Il ministro ha risposto alla corte dei conti il 16 febbraio 2008 e la risposta della corte è stata nuovamente negativa. Il Ministerò ha tempo un mese per rispondere ai rilievi della corte ma è evidente che difficilmente si potrà approvare il regolamento prima delle elezioni. Nel frattempo, dopo vicissitudini complesse, sono stati sbloccati i concorsi da ricercatore non cofinanziati che possono espletarsi con le vecchie norme. Scarica la circolare ministeriale che chiarisce il passaggio e come allegato la lettera di Mussi del 10 marzo al Direttore Generale del MUR, Antonello Masia.


Sintesi


1. I bandi

Il nuovo regolamento si applica per tutti i concorsi (ordinari e straordinari) a partire dal 1 marzo 2008 (vedi quanto definito dal "mille-proroghe 2008" e successive note ministeriali). Quindi non si applica nell'immediato al reclutamento straordinario che dovrebbe poter partire con le vecchie regole.


I bandi sono raccolti in due sessioni concorsuali nazionali (1a: bando entro 31 maggio e domande entro 31 luglio; 2a: bando entro 30 novembre e domande entro 31 gennaio). Nella stessa sessione ogni università può bandire un solo concorso per lo stesso macrosettore. Questo non significa un solo posto in concorso, ovviamente, ma solo che c'è un unico bando di concorso per sessione/macrosettore che raccoglie tutti i posti. La procedura concorsuale non può durare più di 60 gg.

Il bando deve essere pubblicato dall'università sul proprio sito, sulla gazzetta ufficiale e sul sito del MUR. Ogni concorso avrà un codice identificativo cui fare riferimento nella domanda.

Il bando prevede un distinto procedimento concorsuale per ciascuno dei macrosettori nei quali sono banditi i posti. Questo significa che, in ogni ateneo, per ogni bando di concorso/macrosettore, viene scelta una sola commissione che interviene a valutare i candidati presentatisi per tutti i posti in concorso. Nell'ambito del macrosettore, per i diversi posti l'ateneo può indicare uno o più settori scientifico disciplinari (che quindi cacciati dalla porta rientrano dal portone!!!). E' evidente che le commissioni devono tener conto di queste indicazioni...

La procedura per fare domanda sarà completamente on-line (molto probabilmente attraverso il sito https://loginmiur.cineca.it/front.php/login.html). Per ogni sessione si può concorrere al massimo a 5 bandi indicando eventualmente il profilo o i profili per i quali si intende concorrere (cioè i settori SSD). Mettiamo, infatti, che la nostra università bandica tre posti nell'area (macrosettore) 14 (include, tra gli altri, Storia delle dottrine politiche, Storia delle istituzioni politiche e Storia delle relazioni internazionali). Ognuno di questi posti avrà presumibilmente un profilo scientifico legato al settore disciplinare. Se io voglio partecipare ad uno di questi posti devo indicare il settore SD, se voglio partecipare a tutti dovrò indicare tutti i SSD. Sarà quindi necessario allegare alla domanda le versioni in *.pdf dei titoli e delle pubblicazioni che si presentano (presumibilmente ognuno di noi dovrà: a. farsi dari i file da case editrici o riviste, b. farseli in proprio ma - a questo punto - dalle versioni inviate come pre-print).




2. Le Commissioni

Gli attori principali sono, in ordine di apparizione:
  • Il Rettore
    • bandisce il concorso per la copertura di posti disponibili riferendoli ad aggregati di settori scientifico-disciplinari affini e nomina una commissione per ogni procedimento concorsuale (diciamo per l'insieme dei posti caratterizzati dal macrosettore).
  • La Commissione d'Ateneo
    • è composta da 6 membri:
      • 3 professori di ruolo in rappresentanza dell'Ateneo (possono essere dello stesso Ateneo o di altri Atenei) designati dal Senato Accademico!!!
      • 3 professori di ruolo afferenti al macrosettore designati dalle strutture didattiche e scientifiche (ie. dipartimenti o facoltà, dipende da cosa decideranno i futuri regolamenti d'Ateneo).
Gli esperti revisori (anonimi)
  • Nominati su due liste composte e periodicamente aggiornate dall'ANVUR, valutano la produzione scientifica dei candidati.
    • La prima lista è composta da docenti di prima e seconda fascia o dirigenti di ricerca o primi ricercatori (degli enti di ricerca) estratti a sorte. La lista è articolata sulla base del SSD.
    • La seconda lista è composta da studiosi di alta qualificazione, impiegati presso "università o enti di ricerca stranieri o internazionali", ed è articolata sulla base dei SSD.
    • La composizione della commissione:
      • 2 dei revisori sono estratti da questa lista a sorteggio ma "ristretta ai componenti afferenti al macrosettore di riferimento";
      • 2 dei revisori sono estratti a sorteggio dalla prima lista in funzione dei SSD indicati nel bando
      • 2 dei revisiori (gli stranieri) sono estratti a sorteggio dalla seconda lista in funzione dei SSD indicati nel bando. Se non ci sono nelle liste revisioni adeguati ai profili richiesti si prescinde
  • In attesa dell'avvio del ANVUR le liste sono curate dal CIVR; la prima sarà in prima istanza composta da docenti di prima fascia di università italiane e dirigenti di ricerca / primi ricercatori che abbiamo inviato il loro curriculum.



3. Settori

I concorsi sono banditi dai Rettori dei singoli atenei, per settori disciplinari nuovi, i MACROSETTORI, che sono accorpamenti dei vecchi (vedi il parere del Consiglio Universitario Nazionale per sapere quali dovrebbero essere le macroaree).




4. Le fasi di giudizio

Diciamo che ci sono due fasi di giudizio: la prima nazione, la seconda locale.

a. la commissione nazionale:
    • i giudizi sulla produzione scientifica dati dai revisori esperti devono essere circostanziati e analitici e devono essere riassunti in un voto complessivo intero o semi-intero da 0 a 4. Ciascuno dei valutatori giudica ciascuno dei candidati: il termine perentorio è di 30 gg se i concorrenti sono 20 o meno, 60 gg se sono più di 20. Il giudizio concerne solo le pubblicazioni (ogni tipologia di "prodotto scientifico") e non i "titoli".
b. la commissione locale:
    • in primo luogo recepisce i pareri dei revisori e composta la media dei voti per candidati formula e rende pubblica una prima graduatoria temporanea dalla quale sono comunque esclusi i candidati che abbiano ricevuto un voto inferiore o eguale a 2.
    • quindi prepara una lista ristretta dei candidati che si trovino nel quarto superiore della lista (arrotondato all'intero superiore) i quali passano quindi alla prova orale. Il numero dei candidati deve però essere almeno pari al doppio del numero di posti banditi.
    • organizzano e valutano la prova orale seminariale nella quale il candidato illustra i risultati più significativi della propria ricerca. A ciascun candidato, ogni membro della commissione dovrà assegnare un voto intero e semi intero tra 0 e 10 tenendo conto dei giudizi dei revisori nazionali, della valutazione dei titoli "preferenziali" (vedi sezione sui curricula), della valutazione dei curricula scientifici e didattici, delle lettere di presentazione e della prova orale. La commissione esprime quindi un voto complessivo in base alla media dei voti ricevuti dai candidati; su questa base si stilano le graduatorie in base ai profili (SSD) indicati.


5. I curricula scientifici e didattici

Ogni candidato invia attravero la procedura informatica sia le proprie pubblicazioni che il proprio curriculum scientifico e didattico. A questo dovrà affiancare l'autocertificazione degli eventuali titoli preferenziali che devono "pesare" nel giudizio della commissione locale non meno del 30% e non più del 40% del punteggio attribuibile. Infine vi sono le lettere di presentazione. Riassumendo:

1. i titoli preferenziali (a. il titolo di dottore di ricerca; b. 48 mesi - anche non consecutivi - auto-certificati di attività di ricerca come ricercatori TD, assegnisti, cococo/cocopro o prestatori d'opera...);
2. giudizi dei revisori nazionali
3. curricula scientifici e didattici
4. lettere di presentazione (max 3)
5. prova seminariale

In conclusione la commissione dà un voto da zero a dieci e stila la graduatoria definitiva. Fine.

OSSERVAZIONI CRITICHE (in ordine sparso):

In generale il meccanismo è farraginoso, appare problematica la sua partenza a regime in tempi brevi ed è poco chiaro il funzionamento del livello locale di composizione delle commissioni. Il livello nazionale è ancora troppo dipendente dai settori scientifico disciplinari; questo mina la possibilità di una seria e autonoma valutazione dei candidati.


L'ambito di applicazione

Sebbene l'articolo 1 affermi esplicitamente che il nuovo regolamento si applica "a tutti i concorsi a posti di ricercatore banditi dalle università successivamente alla data dalla sua emanazione" (e l'esistenza del regolamento non implica ancora la sua emanazione che non c'è ancora), Mussi continua ad affermare che in attesa del nuovo regolamento si possono fare concorsi con le vecchie regole. Bene. E questo vale anche certamente per il reclutamento straordinario del 2007 che deve però concludersi entro il 31 marzo 2008. Reclutamento seriamente pregiudicato per il 2008 e il 2009 dalla eventuale non approvazione del regolamento.
Il tema dell'emanazione è comunque spinoso. Per i concorsi con finanziamento ordinario della II sessione 2007 il decreto "mille-proroghe" ha stabilito che tutti i concorsi banditi successivamente alla sua approvazione debbano svolgersi con le nuove regole. Il caos normativo può essere ricostruito attraverso queste note: la circolare che indica le modalità e le scadenze temporali per il reclutamento dei ricercatori nota 396 del 5 febbraio 2008 ed errata corrige nota 418 dell’8 febbraio 2008, quindi la nota 4 marzo 2008. Dopo vicissitudini complesse, sono comunque stati sbloccati i concorsi da ricercatore non cofinanziati che possono espletarsi con le vecchie norme. Scarica la circolare ministeriale che chiarisce il passaggio e come allegato la lettera di Mussi del 10 marzo al Direttore Generale del MUR, Antonello Masia. Il finanziamento 2007 del reclutamento straordinario è legato alle vecchie norme concorsuali, risulta invece bloccato il reclutamento straordinario 2008 e 2009.


La composizione della lista ristretta

In generale, la scelta del 4° superiore rende possibile aggirare la selezione facendo partecipare al concorso quanti più candidati possibili di basso profilo per permettere al candidato "locale" di accedere alla seconda fase. Il meccanismo è solo parzialmente compensato dalla esclusione automatica dei candidati che abbiano ricevuto meno di 2 dalla valutazione dei referee. Sarebbe stato più opportuno definire un numero definito di candidati ammissibili al secondo step. Un numero magari doppio o triplo dei posti banditi.

I curricula

I 48 mesi per le attività di collaborazione sono decisamente troppi se si tiene in considerazione il fatto che spesso le prestazioni d'opera sono a "45" giorni anche quando - ed è il caso delle docenze a contratto - le si utilizza per prestazioni ben più lunghe. La didattica prestata assume una scarsa importanza tra i titoli valutabili, ovviamente questo è un punto delicato e discutibile. Ci sono buone argomentazioni pro e contro questa scelta.

Le lettere di presentazione,

  • possono essere fino ad un max di tre, scritte da esperti esterni all'ateneo; il che può apparire scandaloso se si pensa ad un concorso pubblico e ad una valutazione comparativa o incoerente-inconsistente se ci si ricorda dell'esistenza di referee/revisori anonimi esterni, ma è molto coerente con la pura e semplice cooptazione di cui il comma 3, art. 7 non vuole parlare ma che chiunque abbia mai messo il naso all'università italiana od estera darà per assodata sfogliando il regolamento.


I settori scientifico disciplinari e le macroaree

  • Alcuni SSD che avevano rappresentanti al CUN fanno macrosettore a sé; vedi, ad esempio, i casi di Scienze Politiche e di Filosofia Politica (numericamente inferiori ad altri settori accorpati). Basta questo ad annullare, per questi settori, ogni valenza innovativa del nuovo concorso.
  • Le stesse liste nazionali sono "articolate nei settori scientifico-disciplinari di competenza degli interessati"e ben 4 dei 6 membri della commissione nazionale sono estratti a sorte in funzione dei SSD; e questo conserva un potere enorme all'interno dei SSD.


Link:





NB. Per un confronto con la prima bozza di regolamento, il famigerato "decreto di Marzo", vedi "Il concorso del futuro " (29 Marzo 2007).

* "Questa è una prima frettolosa lettura. Per evitare malintesi consigliamo una bella lettura integrale del testo (magari dopo che verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, che non si sa mai con questo MUR...). "


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Quanto è efficace questo regolamento nel garantire che i candidati scelti siano in effetti i migliori e che le procedure di valutazione siano trasparenti ed efficaci. Cominciamo il dibattito...
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Regolamento

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